Cercate cosa fare a Sète per un weekend o per un soggiorno più lungo in un campeggio di lusso? La piccola Venezia del Languedoc unisce porto peschereccio, canali, un monte panoramico e una laguna di ostriche. In una sola giornata potete salire sul Mont Saint-Clair, pranzare con una tielle alle Halles, poi salpare per una degustazione di ostriche sullo Étang de Thau.
Ecco la nostra selezione dei 10 luoghi e delle attività da non perdere per cogliere l’anima della città e preparare un programma su misura per voi.

Per capire la geografia singolare di Sète, iniziate dal Mont Saint-Clair. Questa collina isolata raggiunge i 175 metri e domina la città, il porto, il Lido e lo Étang de Thau. Dall’esplanade della cappella Notre-Dame-de-la-Salette, con il cielo sereno lo sguardo arriva fino ai Pirenei. La salita si fa a piedi lungo antichi sentieri, oppure in auto per chi ha fretta. Il sito è accessibile gratuitamente tutto l’anno.
Il nostro consiglio: raggiungete al tramonto il belvedere della croce, quando la luce radente accende i tetti del Quartier Haut e l’acqua della laguna. Un momento breve ma indimenticabile, lontano dalla folla del centro, per chiudere la giornata con una vista a 360° sull’intera penisola di Sète.
Il cimitero marino si aggrappa al fianco sud del Mont Saint-Clair, a terrazze affacciate sul mare. Fu ribattezzato così nel 1945 in omaggio alla poesia di Paul Valéry, e ospita la tomba dello scrittore, originario di Sète. La passeggiata è tranquilla, tra lapidi marinare, cappelle e splendidi scorci sul mare aperto. Calcolate circa 30 minuti di visita, sufficienti per cogliere l’atmosfera descritta nella celebre poesia. L’ingresso è libero.
Subito sopra il cimitero marino, il Musée Paul Valéry riunisce circa 7.200 opere in un edificio progettato dall’architetto Guy Guillaume all’inizio degli anni Settanta. Vi troverete collezioni di belle arti, il fondo Paul Valéry e il fondo Salah Stétié, oltre a mostre temporanee regolari dedicate all’arte moderna e contemporanea. La terrazza panoramica è già di per sé un buon motivo per entrare. Calcolate una visita comoda di 1 ora e 30 minuti.
Il Musée International des Arts Modestes, ovvero il MIAM, aprì le sue porte nel 2000 per iniziativa di Hervé Di Rosa e Bernard Belluc. Ospitato in un ex cantina vinicola ristrutturata dall’architetto Patrick Bouchain, celebra giocattoli, statuine, gadget e oggetti di uso quotidiano a lungo trascurati dalle istituzioni. L’allestimento pop, ricco e colorato, rende la visita un’esperienza speciale. Le mostre temporanee cambiano regolarmente e sono accessibili ai bambini come agli appassionati di arte contemporanea.
Ancora dell’antico forte Saint-Pierre, addossato al Mont Saint-Clair, il Théâtre de la Mer Jean Vilar resta uno dei più bei anfiteatri all’aperto di Francia. Costruito a gradinate di fronte al Mediterraneo, accoglie 1.485 spettatori e propone ogni estate una programmazione molto eclettica. Vi capiterà di assistere al festival Worldwide, ideato da Gilles Peterson, oppure a Jazz à Sète, a “Quand je pense à Fernande” o a “Escale à Sète”. L’acustica eccezionale e la vista sul mare rendono memorabile ogni concerto.
Utile sapere: acquistate i biglietti per i nomi di richiamo appena apre la biglietteria, perché le serate del Worldwide Festival si esauriscono spesso in poche ore. I concerti del primo pomeriggio permettono di vedere il tramonto dietro il palco, un’esperienza che gli habitué consigliano caldamente.
A nord della città, La Pointe-Courte conserva l’aspetto di un piccolo villaggio di pescatori affacciato sullo Étang de Thau. Vi troverete case basse dalle facciate colorate, barche tradizionali e reti da pesca ancora in uso. Il quartiere ha ispirato il primo film di Agnès Varda, girato qui nel 1955, e resta uno degli angoli più fotografati di Sète. Una semplice passeggiata di un’ora basta a coglierne l’atmosfera, a patto di rispettare la tranquillità degli abitanti.
Arroccato sulle prime pendici del Mont Saint-Clair, il Quartier Haut concentra l’identità popolare e artistica della città. Vi imbatterete in atelier di artisti, gallerie, murales e piccoli caffè amati dai residenti. Abitato storicamente dalle famiglie di pescatori italiani venute da Gaeta, conserva un’atmosfera mediterranea molto marcata. Una salita per la scalinata fino alla cappella Saint-Joseph permette di combinare panorama, patrimonio e street art in un’unica passeggiata. Prevedete da 1 ora e 30 a 2 ore per non perdere nulla.
Costruite nel 1890, le Halles centrali di Sète restano il passaggio obbligato per capire la cultura gastronomica della città. Sotto la vetrata, una trentina di banchi offre ostriche e crostacei dello Étang de Thau, pesce del giorno, salumi e, naturalmente, la celebre tielle, un calzone tiepido ripieno di polpo in salsa di pomodoro piccante. Potete pranzare in piedi già dal mattino, accompagnati da un bicchiere di Picpoul de Pinet.
Le joutes nautiques sono l’anima festosa della città. Secondo France Info, questa tradizione è nata nello stesso periodo del porto, il 29 luglio 1666, e ogni estate richiama decine di migliaia di spettatori. Due barche si affrontano sul Canal Royal: un jouteur, in piedi sulla tintaine a 2 metri sopra l’acqua, deve far cadere l’avversario con una lancia di 3 chili e uno scudo di 5 chili. Il Grand Prix de la Saint-Louis, a fine agosto, ne costituisce l’appuntamento più importante.
Per scoprire Sète dal lato della laguna, salite a bordo di una crociera commentata sullo Étang de Thau. Diverse compagnie partono dal porto, costeggiano i canali e raggiungono i parchi ostricoli. Secondo Hérault Tourisme, la laguna produce ogni anno più di 12.000 tonnellate di ostriche, circa il 10% della produzione francese. Assaggerete sul posto le celebri ostriche di Bouzigues, accompagnate da un bicchiere di Picpoul. La gita dura in genere da 2 a 3 ore ed è ideale in famiglia come in coppia.
A sud della città, le spiagge del Lido si estendono per 12 chilometri fino a Marseillan-Plage. Questa lingua di sabbia fine separa il mare dallo Étang de Thau ed è stata completamente riqualificata nell’ambito di un grande progetto europeo contro l’erosione costiera. La pista ciclabile verde che la costeggia permette di raggiungerla a piedi o in bici dal centro città. Le spiagge sono insignite della Bandiera Blu e vanno bene tanto per le famiglie quanto per gli appassionati di sport acquatici!
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Per visitare Sète con calma, calcolate da 2 a 3 giornate intere. Una giornata basta per il Mont Saint-Clair, il cimitero marino e le Halles. Una seconda giornata è dedicata ai musei Paul Valéry e MIAM, poi ai quartieri storici. La terza può essere organizzata intorno alle spiagge, a una crociera sullo Étang de Thau o a una tappa golosa presso gli ostricoltori.
A Sète dovete assaggiare innanzitutto la tielle, il calzone caldo con polpo in salsa di pomodoro piccante. Aggiungete le ostriche e le cozze di Bouzigues, la macaronade sétoise, la rouille de seiche e la bourride. Le Halles centrali e i ristoranti sulla banchina sono i posti migliori per gustarli, accompagnati da un Picpoul de Pinet servito ben fresco.
Sì, il centro di Sète si visita molto bene a piedi. I principali punti di interesse, dal Cadre Royal alle Halles passando per il MIAM e La Pointe-Courte, distano meno di 30 minuti di cammino l’uno dall’altro. Per il Mont Saint-Clair e il cimitero marino la salita è ripida, ma accessibile ai camminatori esperti. Altrimenti, prevedete l’auto o gli autobus locali.
Il periodo migliore per godersi Sète va da maggio a ottobre. Giugno e settembre garantiscono un buon equilibrio tra clima mite, mare caldo e affluenza moderata. Luglio e agosto restano festosi con le joutes e i festival al Théâtre de la Mer, ma l’affluenza cresce. Fuori stagione il clima mite permette ancora belle passeggiate, soprattutto sul Mont Saint-Clair.
Fonti: