I castelli della Loira hanno plasmato la storia di Francia nel corso dei secoli. Chambord, Chenonceau, Amboise: questi nomi evocano il Rinascimento e lo sfarzo regale. Visitare i castelli della Loira significa immergersi in uno scenario da fiaba. Pietre bianche, giardini alla francese e la valle, iscritta nel patrimonio UNESCO, ne fanno il fascino.
Ecco la nostra selezione degli 8 imperdibili da vedere almeno una volta, con consigli pratici per organizzare il soggiorno dal vostro campeggio di lusso.

Chambord è il castello più vasto della Loira con le sue 440 stanze e 426 finestre. Commissionato da Francesco I nel 1519, illustra l’architettura rinascimentale francese. La sua scala a doppia rivoluzione è attribuita a Leonardo da Vinci. Consente a 2 persone di salire e scendere senza incrociarsi. La tenuta comprende inoltre 5.440 ettari di parco forestale, il più grande parco forestale naturale d’Europa.
Chenonceau è tra i castelli più romantici della Loira. La sua galleria scavalca il Cher per 60 metri. Il sito è stato segnato da donne di potere come Diana di Poitiers, Caterina de’ Medici o Louise Dupin. Giardini alla francese, il labirinto e la fattoria del XVI secolo completano la visita. Calcolate almeno 2 ore per godervi appieno il sito.
Dimora reale sotto i regni di Carlo VIII e di Francesco I, il castello di Amboise custodisce un tesoro. La tomba di Leonardo da Vinci riposa nella cappella di Saint-Hubert. La vista dalle terrazze si estende su tutta la valle. Il Clos Lucé, ultima dimora di Leonardo, dista 500 metri e merita una visita complementare.
Villandry si distingue per i suoi giardini più che per l’architettura. I 9 ettari di spazi verdi sono tra i più bei esempi di giardini alla francese. L’orto decorativo, il giardino dell’amore e il labirinto compongono un quadro unico. Il castello in sé, di epoca rinascimentale, resta discreto di fronte ai suoi giardini. Privilegiate la visita in primavera o in estate per godere delle fioriture!
Il nostro consiglio del cuore: non limitatevi ai castelli ufficiali. La valle della Loira è ricca di manieri meno noti, aperti al pubblico, dove l’atmosfera resta più intima. Il castello du Rivau, vicino a Chinon, merita la deviazione. Beauregard, nei pressi di Blois, propone anch’esso un patrimonio meno affollato. Questi indirizzi permettono di uscire dai sentieri battuti.
Azay-le-Rideau è uno degli esempi più raffinati del Rinascimento francese. Il castello, costruito su un’isola in mezzo all’Indre, sembra galleggiare sull’acqua. Le facciate, ornate di sculture ispirate all’arte italiana, riflettono il passaggio tra Medioevo e Rinascimento. I giardini, ridisegnati secondo lo spirito originario, invitano a passeggiare lungo l’acqua. Calcolate 1 ora e 30 minuti per la visita completa.
Blois è una sintesi unica della storia di Francia. Il castello riunisce 4 stili architettonici: gotico, rinascimento francese, classico e Luigi XII. Vi hanno soggiornato 7 re e 10 regine di Francia. La scala di Francesco I, scolpita nel cortile a cielo aperto, resta l’elemento più fotografato. Uno spettacolo di suoni e luci scandisce le serate estive e racconta la storia del luogo in modo immersivo.
Cheverny ispira sotto molti aspetti. Il castello classico, ancora abitato dalla famiglia Hurault, ha ispirato Hergé. Ha fatto da modello per il castello di Moulinsart nei fumetti di Tintin. Le scuderie ospitano una muta di 100 cani da caccia, visibile durante i pasti quotidiani dei cani. Il parco e i giardini si visitano a piedi o in barca elettrica. Gli appassionati di Tintin apprezzeranno la mostra permanente dedicata a Moulinsart.
Chaumont-sur-Loire ospita ogni anno il Festival International des Jardins. L’evento riunisce paesaggisti da tutto il mondo attorno a un tema rinnovato. I giardini effimeri si visitano da aprile a novembre sulle rive della Loira. Il castello, di architettura medievale e poi rinascimentale, appartenne a Caterina de’ Medici. L’incontro tra arte contemporanea e patrimonio antico rende unico il sito.
L’organizzazione di un percorso tra i castelli della Loira dipende dal vostro tempo e dai vostri desideri. Calcolate almeno 3 giorni per i 5 castelli principali. Per coprire gli 8 imperdibili, prevedete 4 o 5 giorni con base a Tours, Blois o Amboise.
Ecco il nostro itinerario consigliato su 4 giorni:
| Giorno | Castelli | Base logistica |
|---|---|---|
| 1 | Chambord, Blois | Blois |
| 2 | Chenonceau, Amboise, Clos Lucé | Amboise |
| 3 | Villandry, Azay-le-Rideau | Tours |
| 4 | Chaumont, Cheverny | Blois |
Visitate i grandi castelli di buon mattino per evitare la folla. I biglietti salta-fila si prenotano online e permettono di evitare lunghe attese in alta stagione.
Bene sapere: prenotate almeno 2 settimane prima per Chambord e Chenonceau a luglio e agosto!
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Calcolate tra 3 e 5 giorni per visitare comodamente i castelli della Loira. 3 giorni permettono di vedere i 5 castelli principali. 5 giorni lasciano il tempo di scoprire gli 8 imperdibili, i giardini e i borghi circostanti. Per un primo percorso, consigliamo un soggiorno di 4 giorni.
Il periodo migliore per visitare i castelli della Loira va da maggio a settembre. I giardini di Villandry o di Chaumont-sur-Loire sono al culmine della bellezza. La primavera (maggio-giugno) e l’inizio dell’autunno (settembre) registrano un’affluenza più moderata. Evitate l’inverno: alcuni siti chiudono o hanno orari ridotti.
Sì, i castelli della Loira si possono visitare in bicicletta grazie alla Loire à Vélo. Questo percorso segnalato si estende per 900 chilometri e collega Cuffy a Saint-Brevin-les-Pins. Diverse varianti permettono di combinare più castelli al giorno. Il noleggio di una bicicletta a pedalata assistita rende il percorso accessibile a tutti i livelli.
Sì, i castelli della Loira sono molto adatti alle famiglie. Chambord propone caccia al tesoro e noleggio di piccoli veicoli elettrici. Chenonceau piace ai bambini grazie al castello sull’acqua. Lo zoo di Beauval, a 40 minuti, completa perfettamente il programma per variare le attività.
Fonti: